Il tema del rafforzamento degli organici ha rappresentato un altro pilastro dell’azione di governo nel biennio 2025-2026, in risposta a carenze di personale segnalate da tempo dalle stesse amministrazioni interessate, in particolare nei ruoli intermedi come quello degli ispettori di polizia.
Il provvedimento cardine in questa materia è il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che autorizza le assunzioni per l’anno 2026. Il DPCM del 7 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio 2026, autorizza migliaia di nuove assunzioni a tempo indeterminato nelle forze dell’ordine e nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, sulla base di un impianto normativo che richiama tra l’altro il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, l’articolo 66, comma 9-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, il decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95, sulla revisione dei ruoli delle forze di polizia, l’articolo 19 del decreto-legge 30 dicembre 2019, n. 162, per le assunzioni straordinarie, e le leggi di bilancio 2021 e 2022. Concorsando
Il numero complessivo di assunzioni autorizzate è considerevole. Il piano prevede 16.137 assunzioni a tempo indeterminato, distribuite tra cinque corpi dello Stato, con le firme del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo e del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in un’ottica di potenziamento strutturale degli organici piuttosto che di semplice misura tampone. Le assunzioni riguardano l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, la Polizia Penitenziaria e il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, con figure professionali che spaziano da allievi ufficiali e marescialli fino a ufficiali, agenti, ispettori e vice ispettori, rivolte a candidati in possesso di licenza media, diploma o laurea a seconda del profilo richiesto. Le risorse per il reclutamento derivano in parte dal turnover ordinario e in parte da autorizzazioni straordinarie: le nuove assunzioni sono finanziate con le risorse relative all’anno 2025, derivanti dai risparmi da cessazione del personale nell’anno 2024, cui si aggiungono assunzioni straordinarie con decorrenza non anteriore al 1° aprile 2026, volte a un potenziamento strutturale degli organici. Approvato DPCM per oltre 16mila assunzioni nelle forze armate e di polizia – Simone Concorsi +2
Il quadro complessivo delineato dal governo appare ancora più ampio se si considera l’orizzonte biennale. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione ha illustrato un piano che punta a inserire complessivamente circa 18.000 nuovi agenti tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza nell’arco di due anni, con 17.900 nuovi ingressi distribuiti tra le principali forze dell’ordine, da realizzare attraverso nuovi concorsi pubblici, scorrimento di graduatorie già esistenti e altre procedure di reclutamento. Concorsi Pubblici
Un capitolo specifico riguarda il ruolo degli ispettori di polizia, individuato come uno dei punti di maggiore criticità organica. L’articolo 18 del decreto Sicurezza prevede due concorsi straordinari riservati agli ispettori già in servizio, per un totale che comprende anche 2.400 posti previsti per il 2027, introducendo inoltre la possibilità di ampliare fino al 20% il numero degli idonei nei concorsi interni per vice ispettore, sempre nel limite della dotazione organica e delle capacità assunzionali autorizzate. Le procedure straordinarie previste dal decreto hanno carattere transitorio ma un orizzonte temporale ampio: si tratta di procedure semplificate, con corsi formativi dedicati, valide fino al 31 dicembre 2027, pensate per rispondere alle esigenze di organico delle forze di polizia e delle strutture civili dell’amministrazione. BusinessOnLineLiveUnict
Dal punto di vista pratico, per chi intende partecipare a queste procedure resta necessario monitorare la pubblicazione dei singoli bandi, che avviene in tempi successivi rispetto all’autorizzazione generale contenuta nel DPCM. I singoli bandi di concorso, con le modalità e le scadenze precise per la presentazione delle domande, vengono pubblicati da ciascun corpo di appartenenza sulla Gazzetta Ufficiale e sui rispettivi portali istituzionali, con domanda di partecipazione generalmente presentabile tramite il portale InPA o direttamente sul sito del corpo di riferimento, mediante identità digitale SPID, carta d’identità elettronica o carta nazionale dei servizi. Concorsando
Il piano di assunzioni, letto insieme al rinnovo contrattuale descritto nel capitolo precedente, compone un disegno complessivo che punta a rendere più attrattiva la carriera nelle forze dell’ordine, in un momento storico segnato da difficoltà di reclutamento comuni a molte amministrazioni pubbliche europee, ma reso più urgente dalle specifiche esigenze di presidio del territorio e di contrasto alla criminalità che il legislatore ha inteso affrontare anche sul piano degli organici, oltre che su quello degli strumenti normativi.



